Maratea, il borgo affacciato sul Golfo di Policastro
Suggestivo borgo tirrenico a soli 8 km dalla struttura, Maratea è l'unico comune della Basilicata affacciato sul Tirreno. Celebre per il centro storico arroccato e l'iconica statua del Cristo Redentore sulla cima del Monte San Biagio, offre panorami indimenticabili sul Golfo di Policastro.
Un borgo tra montagna e mare
Maratea è il borgo che, appena superato il confine tra Calabria e Basilicata, si apre sul Golfo di Policastro con un paesaggio fatto di rilievi verdi che scendono quasi a picco sul Tirreno. Dalla casa si raggiunge in auto risalendo la costa: a soli 8 km dalla struttura, è una delle gite più naturali da fare durante il soggiorno, anche solo per mezza giornata.
Il fascino di Maratea sta proprio nel contrasto: da una parte le insenature e il mare, dall'altra un centro storico arroccato sul fianco della montagna, con vicoli, piccole piazze, scalinate e campanili che spuntano tra le case. È un luogo da girare a piedi e con calma, senza fretta di arrivare da qualche parte.
Il Cristo Redentore sul Monte San Biagio
Il simbolo di Maratea è la statua del Cristo Redentore, che domina il paese dalla cima del Monte San Biagio. Realizzata dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti tra il 1963 e il 1965, è alta oltre 21 metri ed è composta da un impasto di cemento e scaglie di marmo, che le dona il suo colore chiaro. La statua è rivolta verso la Basilica di San Biagio, dedicata al santo patrono, e verso l'entroterra, con le braccia aperte in un gesto di benedizione.
Sulla cima del monte si arriva lungo una strada panoramica a tornanti; dalla balaustra del belvedere lo sguardo spazia sul Golfo di Policastro e sulla linea della costa, verso nord e verso sud. Nelle giornate limpide è uno dei panorami più ampi di tutto il tratto di Tirreno tra Basilicata e Calabria. Sullo stesso monte si trovano anche le tracce dell'antico abitato medievale di Maratea, chiamato Castello, che aggiungono un tocco di storia alla visita.
Cosa fare in una giornata
- Salire al Cristo Redentore e fermarsi al belvedere per il panorama sul golfo.
- Passeggiare nel centro storico, tra vicoli, chiese e piccole piazze affacciate sulla valle.
- Visitare la Basilica di San Biagio, legata al patrono della città, proprio di fronte alla statua.
- Scendere verso la costa, dove calette e scogliere si alternano lungo la strada litoranea.
Come organizzare la visita da Casa Vichy
Il modo più comodo per raggiungere Maratea è l'auto: la strada costiera è panoramica ma ricca di curve, quindi conviene prendersela con calma e godersi il percorso. Per la salita al Monte San Biagio è consigliabile informarsi sulle modalità di accesso in auto nel periodo della visita, soprattutto in alta stagione, quando il flusso di visitatori è maggiore.
Le ore migliori per il belvedere sono quelle del mattino, con la luce più morbida e meno foschia, oppure il tardo pomeriggio, quando il sole scende verso il mare. Dopo una giornata a Maratea, il rientro verso Praia a Mare è breve: si torna a casa, a meno di 100 metri dalla spiaggia, con ancora il tempo per un'ultima passeggiata in riva al mare.
Che siate appassionati di fotografia, di borghi o semplicemente di bei panorami, Maratea è una tappa che vale la pena inserire nel programma: un concentrato di montagna, fede, storia e mare a pochi chilometri dalla vostra vacanza.
Consigli pratici
- Scarpe comode: Il centro storico è fatto di salite, scalinate e selciati: meglio scarpe comode e chiuse.
- Luce migliore: Per il belvedere del Redentore scegliete il mattino o il tardo pomeriggio, con meno foschia.
- Strada a tornanti: La salita al Monte San Biagio è tutta curve: guidate con calma e verificate prima le modalità di accesso.
- Acqua e cappello: In estate in cima al monte c'è poca ombra: portate acqua e un cappello.
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