Frutto maturo di cedro liscio diamante sulla pianta
Cedro liscio diamante — foto: Shantham11 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons · fonte

Chi arriva a Praia a Mare scopre presto che il tratto di costa tirrenica che va da Tortora fino a Paola ha un nome preciso: Riviera dei Cedri. Non è un'etichetta turistica inventata a tavolino. Il nome viene da un frutto vero, il cedro, che in questa fascia dell'alto Tirreno cosentino si coltiva da secoli e che qui ha trovato un clima e un terreno quasi perfetti. Conoscerlo è un buon modo per capire il territorio in cui si trascorre la vacanza.

Che cos'è il cedro

Il cedro (Citrus medica) è uno degli agrumi più antichi conosciuti. A prima vista ricorda un grosso limone, dalla forma allungata e un po' irregolare, ma la differenza si capisce appena lo si taglia: la polpa è poca e la parte più importante è la scorza, spessa, compatta e intensamente profumata. Proprio per questo il cedro non si mangia come un'arancia: si lavora, si candisce, si trasforma.

La varietà simbolo della zona è il cedro liscio diamante, chiamato così per la buccia relativamente liscia e per il legame con l'area di Diamante. È considerata una delle varietà più pregiate e ha un aroma delicato e persistente che la distingue da altri agrumi.

Santa Maria del Cedro e la DOP

Il cuore della coltivazione è Santa Maria del Cedro, il comune che porta il frutto perfino nel nome, a circa 24 km in auto da Praia a Mare. Qui e nei comuni vicini il cedro cresce in piccoli appezzamenti protetti, perché la pianta teme il freddo e il vento e richiede cure costanti.

Nel 2023 l'Unione europea ha registrato la denominazione di origine protetta Cedro di Santa Maria del Cedro DOP, che tutela il frutto coltivato in una zona delimitata della provincia di Cosenza secondo un disciplinare preciso. È un riconoscimento importante per un prodotto che per molto tempo è rimasto conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori.

Una curiosità: il cedro di questa costa è molto apprezzato nella tradizione ebraica. Per la festa di Sukkot serve un frutto, l'etrog, che risponda a requisiti molto severi, e ogni estate rabbini provenienti da diversi paesi arrivano a Santa Maria del Cedro per selezionare di persona i frutti più adatti.

Perché si chiama Riviera dei Cedri

Il nome Riviera dei Cedri indica la parte settentrionale della costa tirrenica calabrese in provincia di Cosenza, un insieme di comuni affacciati sul mare tra Tortora e Paola. Il legame con il cedro è diretto: la coltivazione di questo agrume, e in particolare del liscio diamante, è da sempre il tratto agricolo più caratteristico della zona. Praia a Mare è uno dei centri più a nord della riviera, a pochi chilometri dal confine con la Basilicata e da Maratea.

Percorrendo la statale 18 verso sud si attraversano i paesi che compongono la riviera: Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Santa Maria del Cedro, Grisolia, Diamante, Belvedere Marittimo e via via fino a Paola. Ognuno ha un carattere diverso, ma il cedro è il filo che li tiene insieme.

Come si gusta il cedro

Il modo più classico di assaggiarlo è il cedro candito, usato in pasticceria e in tanti dolci della tradizione. Dalla scorza si ricavano anche liquori, confetture e sciroppi, mentre in cucina qualche scaglia di buccia grattugiata profuma insalate, pesce e dolci al cucchiaio. Molti visitatori lo provano anche al naturale, a fette sottili con un filo di zucchero o di sale: un sapore sorprendente, poco acido e molto aromatico.

Nei negozi di prodotti tipici della riviera si trovano facilmente cedri canditi, liquori e confetture. Se vuoi riportarne a casa un ricordo, cerca le confezioni con l'indicazione della DOP o della provenienza locale e chiedi informazioni ai produttori.

Una gita tra i cedreti

Una mezza giornata a Santa Maria del Cedro si abbina bene a una visita a Scalea o a Diamante, oppure al giro dei borghi della Riviera dei Cedri. Nel territorio comunale si trovano anche il Castello di San Michele e l'area archeologica legata all'antica Laos. Per eventuali iniziative dedicate al cedro, come visite o manifestazioni, verifica sempre date e modalità sui canali ufficiali del Comune e del Consorzio di tutela.

Al rientro, la cucina di Casa Vichy, con fuochi a induzione, forno e frigorifero con congelatore, è il posto giusto per sperimentare: una macedonia profumata con la scorza di cedro, un pesce al forno con qualche scaglia di buccia, oppure un semplice tè freddo aromatizzato. E il supermercato vicinissimo rende facile trovare tutto il resto.

Da sapere prima di partire

  • Il cedro è un frutto delicato: se lo acquisti fresco, conservalo in frigorifero e consumalo in pochi giorni.
  • La raccolta e la disponibilità dei frutti freschi cambiano durante l'anno; canditi e liquori invece si trovano tutto l'anno.
  • Per approfondire storia e disciplinare, il riferimento è il Consorzio di tutela del Cedro di Santa Maria del Cedro DOP.

Una base comoda sulla Riviera dei Cedri

Da Casa Vichy, a meno di 100 metri dalla spiaggia di Praia a Mare, raggiungi in auto Santa Maria del Cedro e il resto della riviera.