Molti conoscono Praia a Mare solo d'estate, ma la Riviera dei Cedri ha un'altra faccia, meno nota e altrettanto bella. In autunno e in primavera il clima mite della costa si combina con la vicinanza delle montagne: in meno di un'ora di auto si passa dalla spiaggia ai boschi del Pollino, dai lungomari quasi deserti ai vicoli dei borghi sulle colline. È la stagione per chi ama camminare, fotografare e scoprire senza fretta.
Perché scegliere la bassa stagione
- Temperature ideali per camminare: né il caldo dell'estate né il freddo dell'inverno.
- Paesaggi più verdi e colorati: fioriture in primavera, foliage e castagneti in autunno.
- Meno traffico e più calma sulle strade della costa e nei paesi.
- Il mare resta protagonista: passeggiate in riva, tramonti sull'Isola di Dino e, nelle giornate più tiepide, perfino qualche bagno.
Trekking nel Parco Nazionale del Pollino
Alle spalle della costa si estende il Parco Nazionale del Pollino, uno dei parchi più grandi d'Italia, a cavallo tra Calabria e Basilicata. Il versante tirrenico, con i Monti di Orsomarso, è il più selvaggio: valli profonde, pareti di roccia, fiumi limpidi e boschi fitti. Orsomarso dista circa 27 km in auto da Praia a Mare.
Una delle zone più amate dagli escursionisti è la Riserva Naturale della Valle del Fiume Argentino, istituita nel 1987 e compresa nel parco: un ambiente di forre, cascate e boschi dove vivono specie come il capriolo e il lupo. Per percorsi, condizioni dei sentieri ed eventuali guide autorizzate, fai riferimento ai canali ufficiali del parco. Approfondiamo tutto nell'articolo dedicato al Parco Nazionale del Pollino.
I borghi delle colline
Fuori stagione i borghi dell'entroterra si visitano con calma, senza il caldo delle ore centrali. Due sono vicinissimi a Praia a Mare:
- Aieta, circa 11 km in auto, inserito tra i Borghi più belli d'Italia, con il rinascimentale Palazzo Martirano-Spinelli e un panorama aperto sul mare.
- Tortora, circa 9 km, con il centro storico arroccato e il Museo di Blanda, che racconta l'antica città di Blanda.
Più a sud si trovano Scalea, con il suo centro storico, e Diamante con i murales. Trovi un itinerario completo nella guida ai borghi della Riviera dei Cedri.
La costa senza folla
Anche il mare cambia volto. In primavera e in autunno le spiagge sono quasi vuote e il lungomare di Praia a Mare diventa una passeggiata tranquilla con vista sull'Isola di Dino. Merita una sosta anche il santuario della Madonna della Grotta, scavato nella roccia sopra il paese: trovi la storia nell'articolo sulla festa della Madonna della Grotta. Verso nord, la costa di Maratea alterna scogliere e piccole calette; verso sud, San Nicola Arcella e l'Arco Magno offrono scorci fotografici in una luce morbida.
Sicurezza prima di tutto: in montagna il meteo cambia rapidamente. Prima di un'escursione controlla le previsioni, scegli percorsi adatti al tuo livello, porta acqua e abbigliamento a strati e informa qualcuno del tuo itinerario. Nei tratti più impegnativi affidati a guide autorizzate.
Cosa mettere nello zaino
- scarpe da trekking con suola scolpita;
- giacca antivento e impermeabile leggera;
- uno strato caldo per le quote più alte o le serate;
- borraccia, snack energetici, mappa o traccia scaricata offline.
Il rientro a casa
Dopo una giornata all'aperto, il bello è rientrare in un posto comodo. Casa Vichy, in Viale della Repubblica a Praia a Mare, ha cucina con forno e fuochi a induzione per una cena calda, lavatrice per gli indumenti da escursione e parcheggio esterno gratuito per l'auto. Il centro e il supermercato sono a pochi passi: ideale per organizzare la spesa per la giornata successiva.
Autunno e primavera sono, in fondo, il modo migliore per capire quanto sia vario questo territorio: un mare limpido davanti, montagne selvagge alle spalle e piccoli paesi in mezzo, da scoprire con il proprio ritmo.
Una base tranquilla anche fuori stagione
Casa Vichy ha parcheggio esterno gratuito a uso esclusivo dello stabile: comodo per partire in auto verso sentieri e borghi e rientrare la sera.